domenica 6 luglio 2008

Presentazioni. Noi come siamo?




Sono stata ai Campionati del Mondo di Mountain Bike che si sono svolti nel mese di giugno in Val di Sole (Trento). La fatica e la resistenza dei fachiri e delle fachire del cross country, il coraggio e la velocità dei funamboli e delle funambole della down-hill e del four cross, la concentrazione e la precisione dei trialisti e delle trialiste. Di tutti, uomini e donne, ho sentito l'emozione della competizione, le soddisfazioni e le delusioni. E poi ho visto le premiazioni, la festa, il pubblico, i fidanzati e le fidanzate, le mamme, i papà, le biciclette e gli stand con i vestiti. Tutto mi è interessato. Ovviamente un po' di più dal punto di vista delle grrls. Ne ho viste tante, raramente mi capita di vederne tante insieme. E le ho osservate con attenzione.
Innanzitutto ho notato due razze distinte: le biker del down-hill, four cross e trial e le biker del cross-country. Si distinguono a prima vista. Semplificando, il manichino delle discesiste è più rotondo e porta pantaloni larghi a vita bassa, larga e lunga maglietta, un cappellino a tesa larga, vistose collane, vistosi occhiali, vistosi tatuaggi; diciamo che è un tipo più modaiolo, molto vicino alle tendenze dello snow board e dei rappers. Il manichino delle fondiste, invece, è decisamente più esile e porta pantaloncini e magliettine aderenti, performanti, capaci di mettere in evidenza un fisico asciutto, tonico e muscoloso; a prima vista paiono più semplici, forse sono più silenziose, più abituate a lunghe ore di fatiche solitarie.
Vedere da vicino le donne biker più forti al mondo mi ha impressionato. Extraterrestri per come scendono e come saltano le discesiste, per come pedalano e per come resistono le fondiste. Beh, compagne grrls, non so dirvi quale dei due tipi di biker mi abbia più impressionato, ma per rendersi conto dell'eccezionalità bisogna vederle dal vivo. Mi sono convinta del fatto che queste atlete di alto livello praticano la mtb anche per passione perché pure tra le professioniste non girano molti soldi. Per questa “mtb passion” che ci unisce, sono curiosa, vorrei sapere di più di questi personaggi. I giornali non raccontano, la rete e i blog svelano vite da biker. Ho girato on line e ho scoperto... Gli elementi delle biografie sono sempre gli stessi: anni, misure (come per le modelle!), sport praticati, scoperta della mtb, come si allenano, cosa mangiano, libri, film e dischi preferiti, fidanzati che pedalano, allenatori, manie, fisse, riti scaramantici. Insomma, tutte quelle cose in cui ci assomigliamo...
Così, curiosa di tutte noi con la stessa passione, vi invito a presentarvi sul blog delle grrls.

mercoledì 11 giugno 2008

Una pagina imprestata


Le vedo.È la prima giornata calda di un febbraio che fa le bizze.Sulla strada della domenica mattina le sagome incerte si inseguono ad un ritmo ancora incerto.Ma sono loro.Ne sono certo.Le prime ragazze in bicicletta del nuovo anno, sulle strade delle mie montagne, hanno un passo che commuove.Accaldate, sudate, stanche dei primi chilometri di un'annata appena iniziata, accompagnano i miei rientri (di banale automobilista) con la malcelata invidia verso chi fatica per il premio più grande: la gioia di pedalare.Sono belle.Le guardo da dietro, prima del sorpasso, contendere il passo con grinta ai pochi cavalli della mia auto.Sembra che vogliano resistere o semplicemente non si curano di chi le segue, le sfiora con lo sguardo, ne giudica inconsapevolmente forme e sforzi, così, senza giudizio.Come si può ammirare chi mette in gioco se stesso, senza rete, davanti agli occhi di tutti.Sono slanciate e muscolose, cicciotte e impacciate.Coi capelli raccolti, sudaticce, non ancora ambrate dal sole che le accompagnerà lungo i molti mesi di una stagione appena iniziata.Un sole che le dipingerà a strisce, una presa in giro per la perfetta estetica delle ragazze da solarium senza sforzi.Ma non si curano neppure del sole.Pura gioia nella sofferenza, nelle ginocchia raspate, nelle discese da brivido per l'aria tagliente che non si è ancora scaldata.Mi piacciono.Mi son sempre piaciute.Più dei maschi rasati sulle gambe, dai fisici snelli e possenti.Sembrano disinteressate e libere nella pedalata, hanno scelto la loro sfida con la determinazione che è donna, senza timore di giudizio, senza ragioni seconde alla scelta di essere se stesse.Le vedo di lato.Attente, incuranti lo sguardo che attraversa il finestrino e percorre le loro silhouette stillanti sudore.Hanno le guance arrossate.Ma continuano, senza ricambiare lo sguardo di ammirazione ed il silenzioso cenno di incitamento che non possono che intuire.Non rivolgono sorrisi, chiuse nello sforzo e nei pensieri che incessanti accompagnano la loro strada.Eccole dietro di me.Solo lo specchietto regala ancora un istante di contatto.La curva nasconde ormai le loro pedalate, quando la strada di casa si fa più vicina.Penso ancora a loro, più tardi, alla fatica pura dei loro gesti, al bisogno di affrontare la strada, alla discesa che le attende.Non parleranno a nessuno di quello che han fatto, non hanno bisogno di vanterie o complimenti.Non dovranno raffrontare tempi e confrontarsi sui rapporti usati in salita.Saranno felici con loro stesse e basta.Sono donne.
Chiffon Rouge o Paolo

sabato 7 giugno 2008

Sala da tè per tutte le grrls


Questo spazio nasce dalla rubrica publicata su Mtb World su cui da 10 anni curo una rubrica dedicata alle donne che amano la bicicletta. In tutte le forme.

Nel mio istinto a rimanere “ragazzo” non mi sono distinta dai ragazzi. E mi sono detta: se ce l'hanno i qundicenni lo voglio anch'io. Così da sola, sono diventata anch'io una blogger! Una grrls blogger! E mi sono divertita: d'altronde ci definiamo grrls, come ragazzi andiamo in mtb, come bambini ci sbucciamo le ginocchia e come i giovanissimi del III millennio ci facciamo un blog. Per rimanere giovani di spirito, grrls appunto.

Insomma, dopo avere lasciato tracce sui sentieri, lasciamone una anche sulla rete (blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete").

Come sarà questa nostra sala da tè?

In un tavolino all'ingresso ci presentaremo e ci conosceremo. Nei sentieri è difficile incontrarsi, magari sulla rete riusciremo a mettere in contatto due grrls dello stesso paese.

In un tavolino si parlerà degli articoli della rubrica di Mtb World.


In un altro si discuterà delle ricette della rubrica e delle divagazioni su esse. Perchè ci piace personalizzare le ricette, scoprendo inediti eccellenti!

In un tavolo un po' in disparte commenteremo canzoni, film e poesie in cui si parla di donne e/o di biciclette.

Nella bacheca dal tea room affisse saranno presenti le iniziative per donne che sono organizzate. Per discuterne, per promuoverle.